Dilemmi etici e neuroetici
"Mi innamoro di una persona che [a mia insaputa] prende il Prozac e scopro [un bel giorno] che, senza Prozac, ha un cattivo carattere. Non lo amo più? Chi ho amato?" (L. Boella, Neuroetica, Cortina, Milano 2008, p. 8).
Varianti: mi innamoro di una persona, dopo qualche tempo scoprò che è in realtà, sotto molti aspetti, tutt'altra da quella che io pensavo che fosse; mi innamoro di una persona, che dopo un certo tempo diventa (sotto taluni aspetti, non tutti) un'altra; mi innamoro di una persona, che a seguito di un incidente diventa un'altra sotto taluni aspetti (o sotto ogni aspetto); mi innamoro di una persona, scopro che a sua insaputa le somministrano il Prozac, e che senza Prozac è un'altra persona (ed è una persona migliore/ ed è una persona peggiore).
Secondo il mio modesto avviso, la semplice presenza delle varianti indicate, mostra che il dilemma proposta dal libro è un falso dilemma, oppure è un dilemma reale, non diversamente dagli altri proposti.



