Imprimere al divenire il carattere dell'essere
Io: - Mauro, tu vuoi diventare grande? -.
Mauro: - Dopo -.
Io: - Dopo vuoi diventare grande? -.
Mauro: - No, piccolo -.
Io: - Ma tu sei già piccolo. Cosa vuoi diventare? -
Mauro: - Piccolo piccolo -.
(Mauro, credo al suo esordio sul blog)
Postato da Azioneparallela | 19:45 | commenti (2)
Sguardo al futuro - Buon anno 2009

Postato da Azioneparallela | 00:18 | commenti
Il completto pluto-ecc
"Di fatto sono quasi tutti ebrei gli operatori della finanza, compreso il Madoff e i capitalisti di cui sopra, e come è noto lo sono sempre stati anche quando le Borse e le Banche non esistevano, ed erano loro che prestavano soldi ad alto interesse ai poveri, piazzandosi con piccoli “banchetti” vicino ai mercati, mentre ai Re e Papi fornivano il denaro per le guerre e le conquiste in cambio di ipoteche su intere città. Gli Ebrei non amano ricordarlo, ma uno dei motivi che ha contribuito alla formazione dell’immagine negativa che li ha accompagnati lungo lo scorrere della storia è stato proprio il loro arricchirsi attraverso il commercio di denaro. [...]
Perché ci si trova oggi a dover precisare l’identità ebraica dei manipolatori della finanza mondiale? Perché esiste appunto una “visione del mondo” che li guida, un progetto di vita sul quale si fondano i dogmi che tutti noi, non ebrei, siamo stati obbligati a condividere dalla fine della seconda guerra mondiale"
Dalla allucinante penna di Ida magli, quel punto di vista pluto-giudeo-ecc. sulla crisi, che ci mancava.
Postato da Azioneparallela | 15:26 | commenti (10)
Striscia positiva
E anche quest'anno, per il settimo anno consecutivo, a casa Adinolfi Babbo Natale ha superato la prova di realtà.
Postato da Azioneparallela | 13:13 | commenti (6)
Buon Natale, buon Natale, e che sia quello buono
Posso chiedere una moratoria universale per gli auguri via mail? Non che io non mi appresti a farli, ma quelli che non sopporto sono quelli stereotipati. Chi li manda, chi li manda all'undisclosed recipient, è consapevole che non sono in nulla diversi dai bigliettini da visita che il medico di famiglia (o più probabilmente la sua segretaria) usa, per ringraziare del panettone e delle bottiglie di spumante?
Postato da Azioneparallela | 09:56 | commenti (3)
Tot capites, tot partiti
Lo so che ci sono cose molto più importanti di cui se avessi tempo mi piacerebbe parlare, ma per non lasciarvi senza un post anche oggi, perlomeno vi dò una notizia. Sappiatelo: Francesco Pionati, ex portavoce UDC, ha fondato l'Alleanza di Centro, di cui è il segretario nazionale.
(La notizia è vecchia di un mese, ma solo oggi Pionati mi è venuto sugli scudi, a Salerno. E poi, non voglio che di questi tempi passi inosservato un chiaro segnale di rinnovamento della politica)
Postato da Azioneparallela | 14:17 | commenti (2)
L'abisso della decisione
Ho deciso di ascoltarmi tutti gli interventi alla direzione Nazionale del PD (non la relazione del Segretario: quella, semmai, dopo). Prima di farlo, scorro i nomi e penso: può darsi che ascoltando mi convinca che questa classe politica sia del tutto inadeguata. Ma se lo è, non mi pare proprio che lo sia per motivi generazionali o morali.
Scopro oggi che Marco Follini ha detto in Direzione che la questione generazionale non è il surrogato della questione morale, e soprattutto che la questione morale non è il surrogato della questione politica. E giuro che non avevo letto Cundari.
Postato da Azioneparallela | 19:53 | commenti (3)
E più non dimandare
Enrico - Papà? -
Io: - Che c'è? -
Enrico - Lo sai che io da grande lavorerò in Calabria? -
Io - In Calabria? -
Enrico - Sì. Io e Umberto costruiremo palazzi vicino alla Calabria. Però Vincenzo no -
Io - Ma perché la Calabria? -
Enrico - Perché l'abbiamo deciso noi. A un certo punto noi abbiamo deciso di costruire una Calabria. Nessuno sa dove abbiamo nascosto la Calabria -.
Io - Ma chi ti ha detto che esiste la Calabria? -:
Enrico - I segreti tra amici non si dicono -.
Io (un po' spazientito) - Ma perché proprio la Calabria? Si può sapere chi te l'ha nominata? -:
Enrico (dopo una pausa in ogni senso decisiva): - Dio -.
Postato da Azioneparallela | 20:59 | commenti (2)
Contrordine compagni
Per motivi tecnici indipendenti dalla mia volontà (e suppongo da tutte le volontà coinvolte nella faccenda) la puntata di Europa Occidente prevista per stasera è stata rinviata. Ci scusiamo con gli spettatori, con l'Europa e con l'Occidente.
Postato da Azioneparallela | 21:28 | commenti (6)
Blocchiamo i circuiti della paura
Postato da Azioneparallela | 15:11 | commenti (2)
Charles Larmore
Charles Larmore a Europa, Occidente, questa sera alle 21.30. Di Larmore, celebre per essere stato tra quelli che han costretto Rawls a tornare sopra la propria teoria della giustizia, vi segnalo codesta conferenza sulle basi morali del liberalismo, che però è in inglese, e una lunga recensione al suo libro più importante tradotto in italiano, Pratiche dell'io
Postato da Azioneparallela | 10:09 | commenti (7)
Risposte
Postato da Azioneparallela | 11:50 | commenti (2)
L'impegno di De Martino tra politica e cultura
(Se volete una prima informazione sull'argomento, leggetevi questa pagina di Massimo De Carolis)
La Fondazione Italianieuropei e la Fondazione MezzogiornoEuropa organizzano, con il Patrocinio dell'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici e dell'Associazione Internazionale Ernesto De Martino, il convegno "L’impegno di De Martino tra politica e cultura". Il convegno si terrà a Napoli, Mercoledi 10 dicembre, presso l'Istituto Studi Filosofici (Via Monte di Dio 14, Palazzo Serra di Cassano). on il Patrocinio dell'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici L’impegno di De Martino tra politica e cultura Napoli, Mercoledi 10 dicembre Istituto Studi Filosofici
Ore 15,30 Il Mondo di Ernesto De Martino Presentazione dell’iniziativa Relazioni Marcello Massenzio, Cristianesimo e identità culturale dell’Occidente. La visione di Ernesto De Martino
Ore 16,30 Il Mezzogiorno di Ernesto De Martino Tavola Rotonda Modera Interventi Francesco Paolo Casavola Beppe Vacca Massimo D’Alema |
Postato da Azioneparallela | 00:07 | commenti (1)
Il partito vero che il Pd ancora non è
Postato da Azioneparallela | 14:02 | commenti (2)
De Monticelli
Quinta puntata di Europa Occidente, alle 21.30 su Red TV. Ospite Roberta De Monticelli (che parla tra l'altro di Oxford e Michael Dummett, di arte e disciplina della percezione, e della linea politica della Chiesa)
Postato da Azioneparallela | 10:07 | commenti
Omnia munda mundis
"Like people squeezing between others in the subway": dsi cosa sta parlando, l'autore delle parole citate?
a - di aspiranti attrici in attesa per un provino;
b - di cacicchi e altri potentati;
c - delle bottiglie nei quadri di Morandi;
d - di animali visti su Discovery Channel.
(Chi vuole la soluzione legga qui, e inorgoglisca anche un po').
Postato da Azioneparallela | 09:47 | commenti
Demografia
Il Corriere dice, in base a uno studio inglese: Maschi intelligenti hanno sperma migliore. Sia pure: ma come si deve prendere il fatto che questa è la notizia più letta di oggi? Come la dimostrazione lampante dei seri problemi demografici del Paese?
Postato da Azioneparallela | 19:59 | commenti (4)
Risposta al Papa (via Pera)
"Benedetto XVI non si è rivolto a noi tutti con la domanda: - Lei crede in Dio? - [...] Benedetto XVI ha fatto una domanda in particolare a me, laico, cresciuto con un'educazione filosofica che faceva riferimento al liberalismo [...], e la domanda che mi son sentito rivolgere è questa: ma come giustifichi tu laico, tu liberale, tu europeo, tu occidentale, come giustifichi tu i principi e i valori che consideri così fondamentali al punto di esserne orgoglioso? Qual è il terreno su cui tu laico e io credente ci possiamo incontrare per salvaguardare questi prinicipi e valori senza i quali tu e io riconosciamo che non ci potrebbe essere civiltà?" (Marcello Pera, dalla presentazione del suo ultimo libro, che si può ascoltare qui)
Ovviamente, Pera non è minimamente toccato dalla domanda: ma cos'è una giustificazione? Quand'è che tu ritieni giustificato un principio? com'è fatta la giustificazione di un principio? Sospetto perciò che, non ponendosi domande del genere, presti il fianco a chi consideri che sia giustificato solo quel che è assolutamente giustificato, e che è assolutamente giustificato solo ciò che è teologicamente giustificato. Che se invece il battesimo cristiano dell'Europa gli interessa solo in quanto giustificazione storico-culturale, io gli direi ben bene: hai idea di cosa sia la storia? Lui dice: "Togliete questo fondamento [il concetto di persona, che non c'è in altre culture, e che c'è nella tradizione ebraico-cristiana solo perché l'uomo è pensato a immagine e somiglianza di Dio, e perciò ha dignità ecc. ecc.] togliete questo nutrimento tipicamente cristiano a questi concetti e principi fondamentali, avremo anche tolto fondamento alle nostre carte costituzionali. Saremo allora in preda alle altrui civiltà, ecc. ecc.". C'è bisogno di mostrare esplicitamente il non sequitur? Siamo ancora a Socrate ed Eutifrone: posto pure che di un simile concetto di persona, bello e buono, non si può fare a meno senza far saltare tutta la civiltà europea, non se ne può fare a meno perché l'ha insegnato il cristianesimo (e magari il Papa, non il pastore valdese), o perché è bello e buono? Nel primo caso, non credo che a tal concetto gli si renda un bel servizio. (Come si vede, non sto discutendo qui quanto sia vero che senza il concetto di persona, che senza l'immagine e somiglianza, ecc. ecc.,, per quanto anche di questo ci sarebbe da discutere).
(Io poi al Papa, ove mai avesse rivolto a me la domanda, mi sarei contentato di rispondere, con tutto il rispetto: "se tu mi chiedi come io giustifico quei valori e principi senza i quali tu religioso ed io laico riconosciamo che non c'è civiltà (e posto che così sia), io rispondo semplicemente così, che se riconosciamo che senza quei valori e principi non c'è civiltà, la giustificazione è già bell'e trovata, e recita proprio così: che senza quei valori e principi non c'è civiltà. Che altra salvaguardia vuoi?".
Postato da Azioneparallela | 11:48 | commenti (5)
Gratitudine eterna
Le Monde e la Tate Modern sul "dono indesiderabile" di cui mi ero occupato su Left Wing. (Se qualcuno mi finanzia una trasferta londinese, vado vedo e vi dico, oltre a esser grato eternamente)
Postato da Azioneparallela | 19:21 | commenti (3)
Il mondo magico
Enrico: - Papà, mi metti tu il pigiama? -.
Io: - E a me chi lo mette? -.
Enrico: - Papà, ma tu sei adulto!
Io: - E chi te l'ha detto che sono adulto? -.
Enrico: - Papà, ma tu sei un papà, quindi sei adulto -.
Io: - E chi te l'ha detto? Non posso essere un papà bambino? -.
Enrico, dopo avere lungamente pensato: - Ma a me lo ha detto Dio! -.
Io: - Dio? E come ha fatto a dirtelo? -.
Enrico - Scusa, papà. Io comunico con la natura, e quindi comunico con Dio. Oppure correndo quando mi vengono le idee -:
Io: - Ah -.
Enrico: . Sono magico, no? -.
* * *
Renata: - Papà, mi senti la storia? -.
Io: - D'accordo -:
Renata - Allora: 15 miliardi di anni fa c'era un enorme massa di gas e polveri che a un certo punto esplose. Fece il Big Bang, che in italiano significa Il Grande Scoppio. Poi...uffà, qua mi imbroglio sempre -.
Io: - E com'è che ti imbrogli? -
Renata: - Perché ce l'ha raccontata pure la maestra di religione -.
Io: - Ah. E com'era, la storia che vi ha raccontato la maestra di religione -.
Renata: - Più veloce -.
Postato da Azioneparallela | 15:30 | commenti (3)
Caput mundi
Il libro che si presenta stasera nel centro del mondo, cioè a Baronissi:

Postato da Azioneparallela | 09:07 | commenti (2)
In regime di regime
Postato da Azioneparallela | 09:09 | commenti (9)
Ballerò
So che non vedete l'ora, ma l'ora è cambiata. Europa, Occidente va in onda su Red TV stasera alle 21.30. Ospite Vincenzo Vitiello. E ora non dite che non siete in casa, che l'orario è scomodo, che vi guastà il thè pomeridiano. Io, poi, domani controllo gli ascolti di Ballarò, e se non trovo traccia di un calo significativo, ve ne addosserò la responsabilità.
Postato da Azioneparallela | 14:31 | commenti (6)
Aderisco perché
Temo di condividere anche le virgole. L'appello per il diritto alla libertà di cura, e i primi firmatari, si trovano qui
Postato da Azioneparallela | 12:07 | commenti (1)
Altezze, titoli
In effetti, il passaggio che aveva colpito i più attenti osservatori politici era il seguente:
"Bene, non pretendo di spiegare a persone molto più esperte e competenti di me quali contenuti dare al presente e al futuro del Partito Democratico. Non sto parlando di contenuti, come vedete, e non sarei all’altezza di discussioni molto approfondite ed elaborate che avvengono dentro questo partito".
Sto parlando dell'intervento di Luca Sofri nella Direzione nazionale, in ottobre, così come l'ha riportato lui medesimo, di suo proprio pugno. Se si fosse compreso subito che si trattava di puro understatement, perché in realtà Luca Sofri è all'altezza delle discussioni molto approfondite ed elaborate che avvengono dentro il PD, il passaggio in questione non avrebbe avuto il clamore che ha avuto (tra coloro, almeno, che non essendo nella Direzione si sono chiesti come si faccia a stare nella Direzione non essendo all'altezza delle discussioni che si tengono colà). E l'attenzione sarebbe andata subito a quest'altro passaggio, che immediatamente precede:
"Trovo pazzesco che sia data cittadinanza a contestazioni che non rappresentano nessuno. Nessuno. Veltroni è diventato leader del PD per fare il leader del PD, non per vincere le elezioni pochi mesi dopo. Sfido chiunque contesti l’attuale segreteria a dire a nome di chi parla. Dei voti ottenuti con un sistema elettorale senza preferenze? Gli unici qui dentro che parlano a nome di qualcuno sono coloro che hanno preso voti alle primarie dell’anno scorso".
Che questo fosse il punto vero, e non a quale altezza discutesse Luca Sofri, è finalmente chiaro a tutti, dal momento che ieri Sofri ha ripetuto la stessa tesi. Tesi che non mi pare però che discenda impeccabilmente dallo statuto del partito democratico, dal quale si evince invece che nel partito esistono anche altri organi elettivi, oltre al Segretario nazionale, concorrenti alla formazione dell'indirizzo politico, i cui componenti qualche diritto di prender parola e interloquire dovrebbero quindi poterlo avere. Né poi mi pare che la tesi discenda da una considerazione minimamente aderente alla realtà delle cose. Sofri si chiede tuttavia perché, se mai ci fosse alcunché da mediare con D'Alema, non ci sarebbe da mediare anche con lui o con chiunque altro: e forse il fatto stesso che si ponga la domanda può valere abbondantemente come risposta, per lo meno in termini di sano buon senso (Sofri dice che nei partiti normali questo non accadrebbe, e mi piacerebbe che facesse il suo esempio di partito normale). Ma anche a voler rinunciare agli esempi e al buon senso, non è chiaro perché un qualunque segretario di circolo del PD, tanto per stare bassi, non potrebbe contestare la linea politica del segretario, pur non essendosi candidato alle primarie. O perché, poniamo, Morassut, il giorno che lo volesse, non potrebbe dire che, per esempio, per lui le cose non vanno per il verso giusto: anche lui infatti non è passato per le primarie e dunque non avrebbe - iuxta Sophri principia - titolo. In questo modo, un bel mucchio di iscritti dovrebbe fare amabilmente la cortesia di non contestare, o anche semplicemente di non interloquire. Ma Sofri potrebbe dire, magnanimo: contestino pure, ci mancherebbe, sia chiaro però che lo faranno solo e soltanto a loro proprio nome. Il che, a ben vedere, è giusto.
Solo che non significa niente. Lui, per esempio, propone il suo bel ragionamento a nome di chi? A suo nome soltanto, evidentemente (non essendosi purtroppo candidato alle primarie), il che non toglie che le sue ragioni potrebbero essere valide, validissime, e che dunque Veltroni potrebbe in qualche modo decidere di tenerne debitamente conto. Se dunque Marini D'Alema Rutelli Fassino (o Morassut o il mio segretario di circolo) hanno perlomeno la stessa legittimità di Luca Sofri a parlare a loro proprio nome, il problema di mediare con le loro ragioni si porrà se sono buone e valide le ragioni medesime, e se sono rappresentative al modo in cui si rappresentano in un partito le idee e le ragioni. Se no, no.
Ma di certo, messa così, c'è in ultimo da ricredersi sull'understatement, cioè sull'altezza delle discussioni di Sofri o per lo meno sul modo in cui si discute in un partito normale, secondo lui.
Aggiornamento
Luca Sofri oggi si è spiegato anche meglio. Il problema, per lui, è che formalmente Massimo D'Alema (o qualunque altro membro della Direzione Nazionale) non ha più titolo di Irene Tinagli. a cui nessuno si è preso la briga di inviare Fassino per una mediazione. Sicché giustamente Luca Sofri si domanda: "Ma perché le diffidenze di Massimo D’Alema – con tutto il rispetto e l’ammirazione eccetera – dovrebbero [sott. mia] incatenare e bloccare il dibattito nel PD più di quelle di un qualunque membro della Direzione Nazionale quale lui è insieme ad altri duecento e passa?".
Si apprende poi dal blog di Squonk che "dovrebbero" significa: "formalmente dovrebbero". L'avverbio è importante, spiega Sofri al cugino scemo di Squonk. Sicché anche Luca Sofri capirà che se lui pone un problema formale la risposta è scema abbastanza perché si sia tutti d'accordo: formalmente non dovrebbero. Il che però - di nuovo - non significa un beneamato nulla. Fassino non è formalmente tenuto a mediare (né Sofri è tenuto formalmente a scrivere questi commenti sul suo blog). E infatti nessuno glielo ha chiesto formalmente, ed è molto dubbio che la mediazione di Fassino (ammesso che esista: non ne so nulla) abbia questo carattere formale che Luca Sofri dice che non ha ragione di avere. Se Fassino va da D'alema e non da Tinagli la ragione non è formale: e quindi? Ha presente Sofri la forza argomentativa di un: embé? Chissà poi perché Luca Sofri usa un argomento formale (Io, Irene e Massimo siamo tutti allo stesso titolo membri della Direzione) per dire cose per nulla formali. Chissà perché usa un argomento formale per dire che c'è "condiscendenza generale verso atteggiamenti complottardi e golpistici" (addirittura!). Se qualcuno gli dicesse che non c'è traccia formale di atteggiamenti complottardi e golpistici lui cosa replicherebbe?
La cosa più preoccupante è però che quella che i giornali chiamano la mediazione di Fassino (o qualunque altra cosa sia) diventa nel giro di un post per Luca Sofri - che evidentemente ha davvero il problema dell'altezza delle discussioni all'interno di un partito - una forma di condiscendenza verso atteggiamenti complottardi e golpistici (addirittura!). Lui evidentemente immagina che sul futuro del PD i titolati a parlare con Veltroni sono Adinolfi, Letta, Bindi, e non mi ricordo chi altri, altrimenti son complotti, o condiscendenza a complotti. Immagini pure. Formalmente lui, come chiunque, può immaginare quel che vuole. Non gli obietterò mai che formalmente non può farlo. Ma che è in realtà una scemenza, questo sì.



