Il sottoscritto
Oggi il sottoscritto ha scoperto di essere tra le firme del Sottoscritto. Non avendo mai sottoscritto nulla in tal senso, pur apprezzando il Sottoscritto e tutti i sottoscritti, ho mandato questa mail a ilsottoscritto@ilsottoscritto.it:
"Io sottoscritto Massimo Adinolfi non sono in Sottoscritto: non essendomi mai iscritto, perché l'avete scritto? Quel che scrivo vi è proscritto né io voglio esservi ascritto. Di togliere il sottoscritto, comunque descritto, dal Sottoscritto, vi è quindi prescritto. Spero per voi che il mio sia un caso circoscritto e che non vi siano altri a forza coscritti. In ogni caso, questo che metto per iscritto l'ho già trascritto altrove, e non sarà sovrascritto, così che il mondo sappia. Lo scrivente, ecc."
Postato da Azioneparallela | 07:53 | commenti (2)
Curiositas et acedia
Bisognava titolarlo come sopra. In mancanza, Voyeurismo e rispetto:
Postato da Azioneparallela | 16:11 | commenti (5)
Operazione veritÃ
Come si evince senza troppi sforzi dalla testata, questo blog è di MASSIMO Adinolfi, non di MARIO Adinolfi, con il quale il sottoscritto non ha, a mia conoscenza almeno, rapporti di parentela.
Per evitare confusione, e soprattutto per non usurpare fama e onori altrui, questo post verrà riproposto una volta a settimana, fino a quando non si verificheranno più equivoci di sorta (nel mondo reale e nel mondo virtuale). Si ringraziano tutti coloro che vorranno contribuire nel mondo alla necessaria operazione verità
Postato da Azioneparallela | 12:52 | commenti (12)
L'impotenza sessuale maschile ha sempre cause psicologiche?
Risposta: "Nonostante che, con l'affinarsi delle tecniche diagnostiche, stia aumentando il riconoscimento di alterazioni organiche alla base delle disfunzioni erettili, vi è sempre in tutti questi casi una componente psicologica.
"E' quindi sempre opportuno effettuare una psicoterapia sessuologica per supportare eventuali terapie farmacologuche o chirurgiche".
No, questo blog non ha cambiato ragione sociale. Ma in vista della IX International Conference on Philosophical Practice, in programma dal prossimo 16 luglio a Carloforte, in Sardegna, ho deciso di introdurvi all'opera del Prof. Dr. Ludovico Edoardo Berra, "medico specialista in psichiatria, psicoterapeuta e counselor ad orientamento filosofico esistenziale", già autore di Oltre il senso della vita. La disinteressata risposta alla domanda frequente sopra riportata è la sua.
(Non ho i titoli del Prof. Dr., però se volete un filosofo per consulente, sono a disposizione. Tanto più che sono in grado di farvi, come Foucault, un'archeologia della pratica filosofico-terapeurtica. Risalendo addirittura all'episodio sul Telefono consolatore della impeccabile signorina Beata, inserito ne Gli amanti latini, in cui la signorina Beata, che deve risolvere i problemi coniugali di Aldo Giuffré, è affiancata dallo psicologo. Che pronuncia le parole decisive (più o meno): "Sta scritto: Bussate, e vi sarà aperto. Ma io vi dico: telefonate, e vi sentirete meglio". Nella foto, al centro, l'ispirato consulente)
Postato da Azioneparallela | 16:34 | commenti (7)
Alle porte
Ora che l'Italia ha perso, I difensori delle radici, dell'identità, dei valori, prendano posizione circa la possibilità di una vittoria della Turchia agli Europei di calcio. Se poi uno pensa che la vittoria potrebbe materializzarsi a Vienna, dove meno di 350 anni fa...
Postato da Azioneparallela | 14:56 | commenti (2)
Esame di maturitÃ
Ancora polemiche sull'esame di maturità. E voglio vedere, direte voi: le tracce sono piene zeppe di errori.
Ma io mi riferisco alla prova di filosofia. Quale prova di filosofia?, direte voi. Quella che si tiene in Francia.
Ecco le due domande tra le quali scegliere:
Si può educare la percezione?; E' possibile una conoscenza del vivente?
Niente male, non è vero? In alternativa c'era un testo di Sartre, di non facile domesticazione. E su Libération si incavolano un po': qui la vogliono rendere così difficile per dire che, insomma, non è il caso di continuare con questa sorta di formazione dello spirito critico (tale sarebbe prevalentemente l'insegnamento attuale della filosofia in Francia), e meglio sarebbe passare alla più robusta storia delle idee. Senza di che, l'esame non si passa.
Che dire? Rispetto alle polemiche che investono le prove italiane, è tutto grasso che cola.
Postato da Azioneparallela | 09:46 | commenti (2)
Opposizione ondulante
Sotto un titolo gentile, l'articolo di oggi, su Il Mattino:
Postato da Azioneparallela | 14:24 | commenti (2)
Domande
"L'etica pubblica si fonda sulla contrattazione fra poteri forti o ha un fondamento prepolitico?", si domanda il filosofo della politica Vittorio Possenti.
O almeno se lo domanda il titolista de Il Foglio, perché io non ho letto e non so se avrò il tempo di leggere l'articolo. Sto perciò a titolo e sottotitolo.
E rispondo: ma non è che per caso vi siano poteri forti anche dalle parti del prepolitico? E il politico deve per forza essere lo spazio dei poteri forti?
Secondo me, come sottotitoli, le mie domande vanno anche meglio di quelle di Possenti.
P.S. Quanto al titolo, quello era: Religiosamente laici. E lo capisco, visto che di essere laicamente e non clericalmente religiosi non se ne vuol parlare.
Postato da Azioneparallela | 14:55 | commenti (1)
Alla scuola del realismo
Enrico: - Papà, perché non compriamo una macchina nuova ogni giorno? --
Renata: - Ma sei pazzo? Così diiventiamo subito poveri -.
Enrico: - Ma io voglio diventare povero! -.
Renata: - E vuoi morire di fame, di sete, senza più giocattoli? -
Enrico: - Ah già. Non ci avevo pensato -.
Postato da Azioneparallela | 14:37 | commenti (1)
La nuova stagione
Effettivamente, fa un po' impressione
Postato da Azioneparallela | 11:51 | commenti (2)
Necessità e urgenza di polemiche razionali
“La necessità non è una situazione oggettiva, implica soltanto un giudizio o una valutazione personale. In fondo, sono straordinarie e urgenti solo le situazioni definite tali”. Misuriamoci con questa molto filosofica considerazione, senza rivelare, per ora, se sia tratta dalla dialettica trascendentale di Kant o dal saggio sul concetto del politico di Carl Schmitt. E domandiamo: davvero, “in fondo”, le cose stanno così? Bisogna essere abbastanza postmoderni, o comunque assai lucidamente disincantati, per pensarlo. Per pensare, poniamo, che se si verifica un terremoto di proporzioni catastrofiche la situazione non è affatto straordinaria e urgente, o almeno non finché qualcuno, ad esempio il governo, non la definisca tale.
(continua)
Postato da Azioneparallela | 12:48 | commenti
Cinque piccoli particolari
Uno trascorre un tranquillo pomeriggio a pranzo fuori, la prima comunione del primo nipote, con i bimbi che giocano tutto il tempo nel parco giochi, un bel sole, un bel venticello, e non vuoi che a cinque minuti dalla fine, quando tutto sembra essere andato per il verso giusto, qualcuno si accorga dei cinque piccoli particolari: una è più alta, l'altra più bassa; una è più scura, l'altra più chiara; una è più nuova, l'altra più vecchia; una a pianta larga, l'altra più stretta; una a punta quadrata, l'altra più appuntita?
(Però vi assicuro, le mie scarpe erano entrambe marroni)
Postato da Azioneparallela | 23:07 | commenti (1)
-Ibile, -eide
"Che il PD non abbia la vocazione al dibattito interno e alla valorizzazione della diversità di opinioni lo si vede benissimo aprendo il sito ufficiale del partito. E' pura veltroneide" (Mario Barbi, su il Riformista).
Basta la parola. Lascio perdere il giudizio sul PD, l'analisi del voto, l'azione politico-programmatica, la democrazia e il dibattito interno, e sposo la parola. Concedo tutto, purché mi si conceda la parola. Veltroni è, più precisamente, una Veltroneide. Non come l'Eneide, però, ma come le storie di Topolino.
(Per nobilitare il post, la butto in filosofia. Paolo Virno, Parole con parole. Poteri e limiti del linguaggio: "Certo, non si può pronunciare senza imbarazzo qualcosa come 'Paolibile', 'Giovannibile', 'Elenibile': ma la trasformazione dei nomi propri in altrettante disposizioni sarebbe, forse, una mossa grammaticale in grado di simboleggiare il paradosso della contingenza".
Il guaio è che, invece che in -ibile, i nomi si trasformano in -eide. E l'individuale non si fa potenziale, ma caricaturale).
Postato da Azioneparallela | 15:48 | commenti
Non ce l'ho fatta
Non ce l'ho fatta a ignorare, come si dovrebbe, Luca Volonté. Sicché vi linko il suo impeccabile articolo su L'incredibile cinismo dei genitori di quei genitori di Foggia, ma poi anche l'incredbile cinismo dell'onorevole Volonté, post di Antonio Vigilante, che conosce la vicenda.
(grazie a bioetiche).
[Mi dispiace di avere appreso solo adesso la vicenda. La petizione non ha più senso firmarla, ma dargli visibilità credo sì. Perciò la ricopio qua sotto (questo il link)]:
Davide è nato il 28 aprile agli Ospedali Riuniti di Foggia. Subito dopo la nascita è stato trasportato in terapia intensiva neonatale per uno pneumotorace. Nelle ore, nei giorni successivi le notizie si sono susseguite, in un crescendo che ha via via eroso la speranza: Davide forse non ha i reni, Davide certamente non ha i reni, Davide ha la sindrome di Potter. Nome simpatico per una malattia terribile. I bambini affetti da sindrome (o sequenza) di Potter non hanno i reni, hanno i piedi torti, non hanno o hanno poco sviluppati gli ureteri e la vescica, hanno malformazioni al viso (facies di Potter) e, nel 60% dei casi, malformazioni intestinali ed anorettali. Nel caso di Davide, a ciò si aggiunge l’altissima probabilità di danni cerebrali per mancanza di ossigeno durante il parto. La prognosi per la sindrome di Potter è “costantemente infausta” (R. Domini-R. De Castro, Chirurgia delle malformazioni urinarie e genitali, Piccin, Padova 1998, p. 96). Quasi tutti i bambini affetti da questa malattia muoiono subito dopo il parto. Nel caso di Davide, le cose vanno diversamente. Il bambino sopravvive alle prime ore. Nei giorni successivi le sue condizioni polmonari migliorano, fino a non rendere più necessaria la respirazione artificiale.
Nel raccontare i nudi fatti abbiamo tralasciato di riferire lo stato d’animo dei genitori. Non occorre spendere molte parole: ognuno può figurarselo. I genitori di Davide passano dalla felicità per la nascita al dolore, alla speranza che cerca di alimentarsi frugando nelle pieghe dei resoconti dei medici. I quali, però, di speranze non ne lasciano. L’indicazione che ricevono dai sanitari è chiara: un bambino con quella malattia non può sopravvivere, insistere sarebbe egoismo. Si rassegnano, comprendono. E’ doloroso, ma bisogna fare i conti con la realtà. Quando Davide comincia a respirare da solo, la situazione cambia di colpo. Ai genitori, che con non poca sofferenza hanno accettato una situazione così disperante, si chiede ora di fare una scelta: evitare ogni ulteriore trattamento, oppure autorizzare la dialisi. Non è una scelta facile. Nessun genitore vorrebbe arrendersi alla morte del figlio. Ma la dialisi è forse, in questo caso, una forma di accanimento terapeutico. Una terapia dolorosa ed invasiva che con ogni probabilità non eviterà a Davide la morte. I genitori sono confusi. Non è facile passare dalla gioia al dolore alla speranza alla rassegnazione. Né è facile capire cosa è bene e cosa è male per Davide. Chiedono tempo. Vorrebbero discuterne con il comitato etico dell’ospedale. Nella rivista eMedicine si legge che nel caso di sindrome di Potter con pneumotorace “può non essere indicato un ulteriore trattamento”, e che “la decisione dev’essere presa dopo una discussione con i genitori”. Così vanno probabilmente le cose all’estero; non in Italia. Nessuna discussione, nessuna riunione del comitato etico. Con un atto di forza incomprensibile ed umanamente deprecabile, il primario del reparto di terapia intensiva degli Ospedali Riuniti si rivolge al Tribunale per i Minori di Bari per chiedere la sospensione dei genitori di Davide dalla potestà genitoriale, ottenere di esserne nominato tutore e autorizzare, in quanto tutore, il suo trasferimento presso un ospedale attrezzato per la dialisi. Viene accontentato. Con provvedimento del 10 maggio il Tribunale per i Minori di Bari sospende la potestà genitoriale dei genitori di Davide. La decisione è presa “inaudita altera parte e senza ulteriori approfondimenti del caso”, dice il provvedimento. Che vuol dire: senza ascoltare i genitori di Davide e senza nemmeno chiedersi cos’è una sindrome di Potter.
Ora Davide si trova presso l’ospedale Giovanni XXIII di Bari. Vi è stato trasportato senza che i genitori venissero informati; hanno saputo dove si trovava il figlio solo a trasferimento avvenuto. Ai medici dell’ospedale di Bari, persone umane e premurose, non sono stati forniti i numeri di telefono dei genitori di Davide.
Le condizioni di Davide sono attualmente disperate.
Non è facile, in situazioni così gravi e difficili, fare la cosa giusta. Sbagliare è comprensibile, sempre; in questi casi lo è di più. Ma è difficile non scorgere in alcuni passaggi della storia che è stata raccontata una incomprensibile insensibilità nei confronti di persone che si sono trovate ad affrontare un grande dramma umano. Il provvedimento di sospensione della potestà genitoriale è offensivo e umiliante, ed ha arrecato una grande sofferenza psicologica a persone già duramente provate.
Per questo chiediamo che il provvedimento venga sospeso e che venga riconosciuto ai genitori di Davide Marasco il diritto di dire la loro sul futuro di loro figlio e sui trattamenti medici cui sottoporlo.
Postato da Azioneparallela | 09:07 | commenti (9)
Il cantiere aperto della laicitÃ
Postato da Azioneparallela | 15:04 | commenti (6)
Laicità positiva: una vacanza, una seduta, un sms (e una domanda demoniaca)
1. Vacanza a Maiori, Costiera amalfitana. Sul mare. Due adulti e tre bambini: una notte, due pranzi. Spesa complessiva: 120 euro. Presso gli amici di San Francesco, nella Casa adiacente la chiesa: se non è laicità positiva, questa...
2. Di ritorno da una faticosa giornata al mare, nell'androne buio e fresco, con gli occhi ancora abbagliati dal sole, perdo di vista Enrico. - Enrico, dove sei? -. - Sono qui, papà. Sono seduto su Dio -. Che poi in realtà non era Dio, ma l'immagine di un santo barbuto, su una lastra di pietra che giaceva in un angolo dell'androne.
3. Mando un messaggio via sms, e mi accorgo che il programmino di scrittura veloce del mio cellulare mette al primo posto "sarà", al secondo "papa", e solo al terzo "papà". E poi dice che la presenza della Chiesa, ecc.
4. Leggo stamane: "Il mio governo non può che compiacere il Pontefice e la Chiesa". Concedo totum: valori irrinunciabili, presenza pubblica, libertà di esprimere il proprio pensiero su tutto (in verità: son cose che concedo volentieri a tutti), ma compiacere... Non sarà che la famosa tentazione demoniaca alberghi nelle parole con cui non il leader di un partito, ma il Presidente del Consiglio ha espresso "l’apprezzamento che il Papa ha voluto dare al nuovo clima che si è instaurato in Italia con l’avvento della nostra parte politica al governo"?
(Morale: una cosa è sedersi, un'altra sdraiarsi).



