E il comitato nazionale di bioetica non dice nulla?
Postato da Azioneparallela | 19:11 | commenti (2)
Finitudine finitezza
Chi l'avrebbe mai detto che la mia vecchia tesi di laurea sarebbe finita sulle pagine de L'espresso!! Sarà stato per giustificare l'appellattivo di "giovane". Oppure per il titolo, sufficientemente spaventevole per dare l'idea dello studio accademico. E dire che il titolo originario, che aveva l'ancor più orrifico "finitudine" al posto di "finitezza", mi costò una borsa di studio all'Istituto di Studi Storici di Napoli. Il fatto è che francesizzava troppo, esistenzialeggiava troppo, Kant essendo, ad evidenza, tedesco e non francese, e non esistenzialista, ma casomai razionalista (critico, però), sicché secondo gli esaminatori il titolo era già così sbagliato, ma così sbagliato, da rendere sostanzialmente inutile la lettura di quel che veniva dopo il titolo.
P.S. E quest'anno, per la prima volta da quel dì, gli studenti cassinati si sono beccati il mio primo corso kantiano sulla deduzione. A volte anche i più tremendi traumi possono essere superati.
Postato da Azioneparallela | 11:55 | commenti (3)
Quel che la fede
"Quel che la fede può fare non è dirti cosa è giusto, ma darti la forza di fare ciò che è giusto"
Chi l'ha detto?
a. Hermann Melville b. Friedrich Nietzsche c. George W. Bush d. Tony Blair e. Padre Pio f. Martin Lutero g. Papa Giovanni Paolo II h. Daniel Dennett i Madonna l io.
(Che poi mi piacerebbe sapere da voi se queste parole contengano un biasimo o un elogio. So quel che ne penserebbero Socrate o Spinoza, mi domando cosa ne pensiate voialtri)
Postato da Azioneparallela | 23:04 | commenti (12)
Prolusione
Postato da Azioneparallela | 12:38 | commenti
Sfide culturali
"Parlare di tensione vuol dire escludere qualsiasi tipo di traduzione della morale in psicologia morale, di questa in neurobiologia e tanto meno l'instaurazione di un nesso causale o funzionale tra cervello e comportamento. Tale tensione chiama piuttosto in causa la persona che s esprime attraverso il suo cervello e, di conseguenza, può viverlo in maniera anche contraddittoria, passiva e al tempo stesso attiva: come oggetto fisico che una malattia può distruggere o indebolire e che la scienza insegna a conoscere, ma anche come parte di sé con cui intrattenere un rapporto consapevole" (L. Boella, Neuroetica, Cortina, Milano 2008, p. 51).
La persona che si esprime attraverso il cervello? Vivere il proprio cervello in maniera contraddittoria? Intrattenere un rapporto consapevole col proprio cervello? Molte e appassionanti sono le sfide culturali che ci attendono.
Postato da Azioneparallela | 12:29 | commenti (2)
Il ridicolo: una simpatica ritorsione
Approfitto del passaggio della prolusione di mons. Bagnasco riportato da Sandro Magister sul suo blog, Settimo Cielo. Lo riporto anch'io:
"Esprimere liberamente la propria fede, partecipare in nome del Vangelo al dibattito pubblico, portare serenamente il proprio contributo nella formazione degli orientamenti politico-legislativi, accettando sempre le decisioni prese dalla maggioranza: ecco ciò che non può mai essere scambiato per una minaccia alla laicità dello Stato. Né in America né in Europa. La Chiesa non vuole imporre a nessuno una morale ‘religiosa’: infatti essa enuncia da sempre – insieme a principi tipicamente religiosi – i valori fondamentali che definiscono la persona, cuore della società. Proprio perché fondativi, essi sono di ordine naturale, radicati cioè nell’essere stesso dell’uomo, anche se il Vangelo li assume e rilancia illuminandoli di luce ulteriore e piena”.
Questa è o sarebbe secondo Magister la "replica all'accusa di lesa laicità scagliata da Massimo D'Alema contro la Chiesa". Ora vado sul sito di Radio Radicale, e ascolto la puntualizzazione di D'Alema, in risposta a una questione analoga posta da Charles Larmore:
"Non è in questione il riconoscimento dell'apporto positivo che la presenza dei cattolici nella vita pubblica ha dato e dà. E certamente sarebbe, oltre che sbagliato, illusorio pretendere di confinare la dimensione religiosa semplicemente nella sfera individuale e privata e, ripeto, in un paese come il nostro un dibattito di questo tipo non avrebbe neppure molto senso. Il problema è un po' più complesso e riguarda..."
Se vorrà, Magister potrà trovare il seguito sul sito di Radioradicale: immagino infatti che non l'abbia finora ascoltato. Ed è perciò, per una simpatica ritorsione, che mi fermo qui. Ma mi fermo qui anche perché, se pure dopo queste parole D'Alema avesse detto che la Chiesa è l'Anticristo trionfante, e nonostante i titoli dei giornali sulla demoniaca tentazione del potere, ben difficilmente, lette queste parole, si potrebbe ritenere, come sembra ritenere il Bagnasco riportato da Magister, che la questione della lesa lacità stia nel potere o non potere i credenti esprimere liberamente la propria fede. La Chiesa enuncia, e nessuno contesta il diritto di alcuno di enunciare. Far finta che si contesti il fatto che la Chiesa enunci è, mi si permetta l'enunciazione, ridicolo.
(Però mi rendo conto che avrei fatto prima se vi avessi linkato subito lo splendido articolo di Francesco Cundari sulla tentazione demoniaca della filosofia).
P.S. Avrei bisogno peraltro, per comprendere bene le parole di mons. Bagnasco, che mi si spiegasse che cosa significa e cosa comporti "accettare sempre le decisioni prese dalla maggioranza". Io, infatti, sono un po' meno democratico di mons. Bagnasco. Non è nella maggioranza come tale, infatti, che sta la garanzia del rispetto della libertà religiosa. Né sono sicuro, peraltro, che mons. Bagnasco manterrebbe il "sempre" anche quando le decisioni prese a maggioranza compromettessero "i valori fondamentali che definiscono la persona, cuore della società". Ma di questo, magari, un'altra volta
Postato da Azioneparallela | 11:50 | commenti (1)
Don't worry. Be happy (village)
A beneficio degli stakanovisti, l'intera tre giorni della Summer School di ItalianiEuropei all'Happy Village è sul sito della benemerita Radio Radicale (questo il link).
Postato da Azioneparallela | 10:30 | commenti
Mazzette e Mattino
Ho visto che anche Repubblica ha dedicato una pagina alla School. Titolo: D'Alema, appello alla chiesa. "No alla tentazione del potere". Per ora, non lo trovo in rete.
C'è invece, dalle 14, il mio articolo per Il Mattino. Di spalla, Almerico Di Meglio. Qui sotto vi metto invece il mio, depurato di un'inutile ripetizione e con un 'che' in meno. (Siccome l'ho scritto al termine di una tre giorni assai impegnativa, e poiché si è parlato di religione, mi assolvo seduta stante dagli errori):
Postato da Azioneparallela | 17:49 | commenti (1)
Mattino e mazzette
Il Corriere della Sera titola: "Chiesa, la tentazione del potere è demoniaca" (cosa detta da Massimo D'Alema, ma con parole diverse anche da mons. Piero Coda).
Il Riformista: "Dalemiano è colui che nega il dalemismo" (con buona pace di Kojève e Fukuyama, la negazione, come si vede, fa ancora egregiamente il suo lavoro).
L'Unità on line: "La politica torni a suscitare passioni" ( ).
Altri non so e Il Mattino non so: il Direttore si arrabbia, ma per prendere il giornale io devo prendere anche la macchina, e quindi, al mattino, niente mazzette (per fortuna).
Postato da Azioneparallela | 09:44 | commenti (2)
Adelante Pedro
La Summer School è finita che era proprio summer. Domani riprendono, con giudizio, le trasmissioni su questo blog
Postato da Azioneparallela | 17:16 | commenti (7)
D'Alema si fa la corrente filosofica e discute di religione
A me l'idea che uno si faccia la corrente filosofica mi piace da morire. (Ancor più mi piacerebbero un lago filosofico o un mare filosofico: ma non si può avere tutto). A uso però dei relatori alla Summer School di Filosofia e Politica della Fondazione ItalianiEuropei, che si apre dopodomani, tengo a precisare che nessuno li considera affluenti, né considero me stesso, purtroppo, sorgente, letto o foce di alcunché. Al massimo sifone.
(Per chi fosse interessato, l'articolo è qui). (Per chi proprio fosse interessato, al link di sopra trovate anche le schede di presentazione delle diverse sessioni in cui si articola la School)
Postato da Azioneparallela | 12:45 | commenti (11)
In un senso spirituale
"Poniamo questo problema: come si caratterizza la forma spirituale dell'Europa? Non geograficamente, non dal punto di vista della carta geografica, come se fosse possibile circoscrivere su questa base gli uomini che vivono sul territorio europeo e considerarli l'umanità europea. In un senso spirituale rientrano nell'Europa i Dominions inglesi, gli Stati Uniti, ecc., ma non gli esquimesi o gli indiano che ci vengono mostrati nei baracconi delle fiere, o gli zingari vagabondi per l'Europa" (E. Husserl, La crisi delle scienze europee e la fenomenologia trascendentale, Il Saggiatore, Milano 1961, p. 332).
Gli indiani nelle fiere e gli zingari vagabondi. Il probo Husserl non sospettava che avrebbe finito i suoi giorni, nel '38, con le SS sotto il portone, poiché in qualche senso non so quanto spirituale anche gli ebrei come lui non rientravano. (Su questo celebre passo richiamò l'attenzione Jacques Derrida, che del pericolo de l'esprit, del senso spirituale, si è molto occupato).
Postato da Azioneparallela | 10:06 | commenti
Prossimità - un sondaggio
Postato da Azioneparallela | 19:19 | commenti (7)
La spazialità dell'Esserci
(a voce bassa): - Papà, ma è vero che il corpo di nonna Anna sta sotto terra dove ci sta la croce? -.
- Sì, Renata -.
...
(a voce alta e perentoria) - Ma nonno Renato come fa a stare in un quadratino piccolo col suo papà? -.
Postato da Azioneparallela | 15:47 | commenti (2)
Pinker, Ratzinger e la verità del relativo
Su New Republic è apparso in questi giorni un importante articolo dal titolo inequivocabile: “The Stupidity of Dignity”. Io me ne occupo su Left Wing (con un'opinione un po' diversa sulla stupidità)
Postato da Azioneparallela | 00:25 | commenti (2)
Ammiccamenti
"La modernità sèi è abituata a considerare che le linee di conflitto sono molte e non sempre componibili".
"La logica della rappresentanza è l'unica che rende legittimo un potere obbligante nei confronti di individui dotati di uguali diritti fondamentali"
"Penetrare i fondamenti teorici della crisi della democrazia non richiede soltanto una ricognizione dei fenomeni reali che non si lasciano contenere dentro la concettualità politica moderna"
"Proprio perché circola un qualche senso di giustizia, è possibile che attecchisca e prenda piede il discorso giuridico, formale-razionale, della giustificazione"
"Solo l'ansia di cercare fatti superlativi, indiscussi e indiscutibili, che abbiano un simile potere di giustificare, procura poi l'impressione drammatica che alla regola manchi il terreno sotto i piedi, e che dunque possa essere bellamente soppiantata"
"Dare a tutti gli uomini un futuro non era nell'ideale di vita buona e felice degli antichi, ed è invece la sostanza comune, nient'affatto formale o neutrale, della speranza moderna di felicità".
Aristotele, Etica nicomachea; N. Bobbio, Il futuro della democrazia; A.Schiavone, Storia e destino. Ma soprattutto L. Wittgenstein, Ricerche filosofiche. Che si possa parlare "senza giustificazione" e tuttavia "non a torto" è infatti la citazione che costituisce il perno fondamentale del mio contributo al fascicolo 2/2008 della rivista bimestrale della Fondazione ItalianiEuropei, Se la democrazia ha ancora un compito.
(Vi ho messo i libri citati e le proposizioni che ammiccano ai lati del testo. Se ora volete il testo, occorre che acquistiate il fascicolo)
Postato da Azioneparallela | 09:37 | commenti (1)
Perché l'opposizione è da irrobustire
Postato da Azioneparallela | 15:38 | commenti (8)
Should I stay or should I go?
Postato da Azioneparallela | 16:25 | commenti
Tu chiamalo se vuoi fascismo pop
Nuovo film dei fratelli Wachowski (quelli di Matrix e V for Vendetta), Speed Racer, nei cinema da oggi.
Mereghetti è perplesso: "La trama è prevedibilmente elementare"; "la storia prosegue sui binari di una prevedibilità monocorde e anche i rari elementi di «disturbo» che il fumetto possedeva [...] sono anestetizzati o cancellati. Perché allora impegnare 120 milioni di dollari nel produrre una storia così sciapa? L'unica risposta plausibile può essere la convinzione (del produttore Joel Silver) che il pubblico non cerchi più storie a cui appassionarsi ma immagini da cui farsi bombardare e stordire. E su questo piano Speed Racer non è davvero secondo a nessuno. Ci sono circa 2000 inquadrature nel film e si può dire che nemmeno una non sia stata ritoccata o manipolata al computer".
Mereghetti è perplesso. Anthony Lane su New Yorker non lo è affatto. Dopo aver ricordato la gag di Groucho Marx (questo dispaccio lo capirebbe un bambino di 4 anni? Presto, trovatemi un bambino di 4 anni!), scrive: "There’s something about the ululating crowds who line the action in color-coördinated rows; the desperate skirting of ordinary feelings in favor of the trumped-up variety; the confidence in technology as a spectacle in itself; and, above all, the sense of master manipulators posing as champions of the little people. What does that remind you of ?". Già, cosa?
"You could call it entertainment, and use it to wow your children for a couple of hours. To me, it felt like Pop fascism, and I would keep them well away".
Postato da Azioneparallela | 07:36 | commenti (3)
Il concetto del politico
"Sovrano è colui che decide da solo da chi vuole farsi fregare" (P. Sloterdijk).
(L'originale è qui)
Postato da Azioneparallela | 12:51 | commenti (2)
Quiz
"Il Signore mi ha reso ambasciatore di un nuovo cielo e di una nuova terra [...] si è compiuto ciò che ha predetto Isaia".
Di chi è l'affermazione sopra citata?
a. Martin Lutero b. George Bush c. Cristoforo Colombo d. Friedrich Nietzsche e. San Paolo f. Abraham Lincoln.
Postato da Azioneparallela | 12:21 | commenti (14)
Assemblea Generale
Postato da Azioneparallela | 16:33 | commenti (2)
Dal vostro inviato
ll mondo nuovo delle nozze di paese:
"Resistono. In barba alla globalizzazione, in spregio al futuro ipertecnologico della specie umana e, soprattutto, nonostante le dimensioni ancora ciclopiche della cerimonia, i matrimoni di paese resistono. Nel mese di maggio, poi, è difficile farla franca: da un amico ormai perso di vista o da un ramo decisamente laterale della famiglia, un invito vi raggiungerà comunque. E sarà una splendida giornata di sole, che avreste volentieri dedicato ad una passeggiata al mare. Incurante dei primi caldi, il prete terrà dall’altare un’omelia di almeno mezz’ora. Sopporterà qualche ventaglio e sorriderà bonario alle spalle nude di qualche signora..." (su il Mattino di ieri).



