Citofoni bollenti
Postato da Azioneparallela | 09:39 | commenti (7)
Cristalleria filosofica
Roberta De Monticelli contro gli elefanti. In questa cristalleria non toccherei nulla.
Quasi nulla (analogia, fondamento, dialettica, mistica: chi ce la fa ancora a restituire qualcosa di quella platonica trascendenza di cui parla la De Monticelli?)
Postato da Azioneparallela | 16:07 | commenti (7)
Manovalanza (post di servizio con lenticchie)
Gentilissimi studenti (dico quelli di Cassino, ma specialmente quelli di Sora!)
Il PDF che vedete contiene la splendidissima brochure realizzata in ore notturne (non da me ma da chi ringrazio) in vista dell'incontro del 10 e 11 ottobre - il cui programma ho già esposto qui. Ora.
1. Chi di voi volesse dare una mano può venire mercoledì prossimo in via Mazzaroppi (Cassino) a ritirare qualche copia, per distribuirla per le vie del mondo. A mia volta, sarò a Sora martedì (credo): avete tutti posibilità di reperire il mio indirizzo email e il mio numero di cellulare (sono anche nella brochure).
2. Tutti voi siete precettati, e avete l'obbligo di precettare. Tutti voi potete spedire via mail, dare il programma, parlare comunicare diffondere.
3. Non vi basta mica un edificio e un'aula per avere un'università? (ci siamo capiti, nevvero?)
Aggiornamento. A causa di una mattinata spesa a mandare mail con oggetti enormi che impiegavano diversi minuti non ho studiato e ho bruciato le lenticchie. (E a pranzo tocca fare a me).
Postato da Azioneparallela | 11:30 | commenti (3)
"Questo Occidente idiota è inemendabile..."
Un emendabilissimo articolo di Maurizio Blondet, che trovo grazie a wXre, che non lo emenderebbe affatto.
(Ma perché lo segnalo? Non lo so. Forse per fare ammenda, così non so l'Occidente, ma almeno io so essere emendabile)
Postato da Azioneparallela | 00:23 | commenti (3)
Minacce
Non me n'ero accorto. C'è un professore di filosofia parigino, Robert Redeker, che ha pubblicato su Le Figaro, un articolo poco conciliante sull'Islam in cui per esempio si legge che "odio e violenza abitano il libro nel quale ogni musulmano è educato, il Corano" (io l'ho trovato qua, in francese). Ora Redeker è sotto scorta, essendo stato minacciato di morte (qui la ferma presa di posizione del giornale), ma che tristezza.
Postato da Azioneparallela | 00:08 | commenti (1)
L'aiutino
Sulla consulenza filosofica ci si butta un po' tutti. Mi corre perciò l'obbligo di segnalare che il sottoscritto riceve, a prezzi modici, il giovedì pomeriggio. Ma poi segnalo anche l'intervista di Pier Aldo Rovatti, che a proposito di cura di sé, di soggettivazione, di psicologizzazione del sociale, mi pare dica cosa condivisibili e sensate. Salvo ometterne, a mio avviso, una.
E cioè che due ore alla settimana di consulenza filosofica non permettono di scansare nessuno dei pericoli che Rovatti indica: sono un palliativo, un po' di pappa spirituale, una forma di compensazione, un delicato massaggio per le meningi, un supplemento d'anima, un placebo Un aiutino, insomma. (Una cosa che una vera amicizia fa molto meglio, insomma).
(Però ora non mi fate che non vi prenotate più, al giovedì pomeriggio).
Postato da Azioneparallela | 11:34 | commenti (4)
Paura di conoscere
Paul A. Boghossian vive e lavora a New York. Ha diretto il Dipartimento di Filosofia della New York University portandola, leggo nella premessa all'edizione italiana del suo Paura di conoscere.Contro il relativismo e il costruttivismo, "dal rischio di chiusura ad essere attualmente il primo dipartimento di filosofia analitica al mondo".
Nella Prefazione, Boghossian spiega: ho scritto questo libro per colpa e per merito di Richard Rorty. Voi non sapete l'influenza di Rorty sulle "idee costruttiviste contemporanee". Io mi ero laureato in fisica, ero (e sono) un convinto oggettivista: figuratevi che mal di pancia quando gli sentivo parlare di credenze razionali. Questo libro nasce dal confronto con quelle idee - per contrastarle.
Nell'Introduzione quelle idee vengono rapidamente esemplificate (per esempio: c'è un tale Roger Anyon, archeologo, per il quale la scienza è solo "uno dei molti modi di conoscere il mondo". Secondo lui, la visione del mondo degli Zuni è valida, "per quel che riguarda la preistoria, tanto quanto il punto di vista archeologico) - vengono semplificate e riepilogate nella DOTTRINA DELLA UGUALE VALIDITA', secondo la quale:
Ci sono molti modi radicalmente diversi, sebbene ugualmente validi, di conoscere il mondo, di cui la scienza è solo uno.
Non ho ancora finito l'Introduzione e ho già difficoltà a proseguire. Dubito che il libro possa in qualche modo essermi utile. La proposizione che infatti ricapitola il punto di vista costruttivista non è - domando - un po' troppo oggettivista?
(Quanto a me, io non immagino affatto che potrei accendere la luce nella mia stanza con l'ausilio di qualunque sistema di conoscenze, e neppure che potrei orientarmi nei boschi o indicare il punto in cui è sepolto mio nonno con la stessa precisione ed esattezza, che possegga il sapere degli Zuni oppure quello archeologico. Penso più semplicemente che il mondo essendo uno, la conoscenza è solidale col mondo che conosce. Cosa mi dice Boghossian di questa solidarietà? Come gli suona questa proposizione, oggettivista o relativista? Io penso che il mondo in cui io posso scegliere fra gli Zuni e l'archeologia non c'è. Io non dico che vi sono, su un piede di parità, molti modi di conoscere il mondo, e neppure che vi sono e si danno insieme molti mondi (allora non sono relativista nel senso di Boghossian), ma non dico neppure che il mondo uno sia il mondo tutto intero al netto della mia conoscenza, che è l'insensato punto di vista oggettivista (peraltro: di difficile dimostrazione). Tra l'un punto di vista e l'altro, io dico che c'è la filosofia).
Postato da Azioneparallela | 09:05 | commenti (2)
Chi gliela spiega?
Postato da Azioneparallela | 19:24 | commenti (6)
Lasciatemi divertire
Stasera, primo consiglio comunale di Baronissi per il sottoscritto subentrante. Non so ancora, a 45 minuti dal suo inizio, se sono carne o pesce.
Postato da Azioneparallela | 18:45 | commenti (5)
La palma del peggior commento
La palma del peggior commento al post "A proposito di Welby" va, a mio sindacabile giudizio, al numero 14 di farfintadiesseresani. Il fatto che il blog si chiami così, non l'autorizza a scrivere sciocchezze (dico così perché fra meno di un mese debbo incontrarlo in un alto consesso e non vedo l'ora). Ecco il commento:
"Tra l'altro, cominciamo col dire che io una legge la vorrei e che tracci limiti belli grossi. Tipo che se tra trent'anni mi ritrovassi un po' rincoglionito, mio nipote non possa farmi gasare e prendersi l'eredità. Tipo, neh".
Il commento è il peggiore perché l'oggetto del post è non se sia possibile distinguere i casi di eutanasia dagli omicidi deliberati che possono maturare in seno alla famiglia di ffdes, o se si debba o non debba fare una legge in tal senso, ma, posto che quella distinzione si possa fare, se l'eutanasia sia a quel punto un diritto o cosa possa mai essere posto più in alto di quel diritto (così da comprimerlo). Oggi Polito, su Il Foglio, riporta il parere di Ralf Dahrendorf, per il quale il diritto del singolo uomo a decidere della propria vita non è assoluto, perché l'esercizio di quel diritto ha o può avere conseguenze collettive che potrebbero divenire "incontrollabili". E' dunque pensabile che la collettività lo limiti. Trovo questo discorso di Dahrendorf comprensibile, ma non so proprio quali siano le conseguenze di cui parla Dahrendorf, quando la legge fosse severissima nel disciplinare l'esercizio del diritto: aumento dei suicidi, aumento di omicidi fatti passare per dolci morti? Mi pare francamente assai discutibile. E soprattutto: l'eutanasia è un cattivo esempio? Ma, cari liberali, siete consapevoli di cosa ciò significhi? Siete d'accordo almeno su questo, che a meno di non volere uno Stato paternalista è auspicabile che le leggi destinate a vietare i cattivi esempi siano il meno possibile, e che dunque sarebbe preferibile uno Stato in cui il diritto in questione non fosse conculcato per questa pedagogica ragione? Poi magari la legge è ancora complicato scriverla, ma sul principio siete d'accordo?
(Wxre dice invece che "l'affermazione rigorosa di un "piacere nel farsi del male" presuppone l'aver dissolto la possibilità di un riferimento al parametro di salute fisica-mentale". Questo credo signfichi che per lui chi si fa del male da solo è malato per definizione. Io invece penso che se alla mia salute non può appartenere il farmi del male da solo, non è detto che alla salute di un altro non possa appartenere. E il fatto che la mia salute si definisca in termini diversi dalla salute psichica di un altro non vuol dire che dunque non c'è alcuna salute. Nego consequentiam. Lo so che è difficile a capirsi e torna più comodo dire subito: è relativismo, è scetticismo, è nichilismo, ma il fatto che qualcosa cambi non vuol dire che cambia tutto, o che tutto cambia contemporaneamente).
Postato da Azioneparallela | 14:40 | commenti (6)
Biopolitica: materiali
Postato da Azioneparallela | 01:41 | commenti (2)
Metafisica e religione
Su Leftwing, Lee Harris e la religione ragionevole. Per dispetto, la goccia è Pascal (per dispetto, perché Dio prima o poi si stufa di starsene nel sepolcro imbiancato della metafisica)
Postato da Azioneparallela | 09:21 | commenti
A proposito di Welby
Se le mie condizioni di salute mentale e fisica, le mie relazioni amicali e parentali, il mio status economico e sociale e non so cos'altro fossero tali per cui non vi fosse minimamente da ritenere che io mi farei del male per altro che non sia il mio piacere di farmi del male, dovrebbe lo Stato intervenire per impedirmi di farmi del male? E se fosse accertabile oltre ogni ragionevole dubbio che un altro mi aiuta a farmi del male (mi frusta) solo per il mio piacere di farmi del male, dovrebbe lo Stato impedirglielo (o mettere le fruste fuori legge)?
Se la vita è un dono di Dio, io non posso disporne. Ma segue da ciò che dunque ne disponga lo Stato? Lo Stato è ancora il luogotenente di Dio? Facciamo che io sia in condizioni di minorità fisica, sociale, economica, psicologica: per uno Stato liberal-democratico (ma pure un poco socialista) deve potersi dare, almeno in linea di principio, il momento in cui non è più accusabile alcuna minorità per cui io debba essere tutelato da me stesso, o altri debbano disporre di me? O lo Stato rimane comunque e sempre un'istanza etica al di sopra di me?
Postato da Azioneparallela | 13:01 | commenti (19)
Una domanda al Papa
Leggo su Panorama, a firma del teologo Vito Mancuso:
"La scelta di citare le sprezzanti parole dell'imperatore bizantino Manuele II Paleologo sull'Islam si collega al fatto che l'11 marzo 2006 il Papa ha soppresso il Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso come ente autonomo, accorpandolo al Consiglio per la cultura. L'organismo, che sotto Wojtyla era di fondamentale importanza, ora non esiste più".
E poi ancora:
"Il Papa, rammaricato, dopo ha rilanciato il dialogo. Ma ora deve rispondere a una domanda: l'Islam viene da Dio oppure no? Se dice no (come il discorso di Ratisbna sottintende) il dialogo religioso è solo finzione; se dice sì, accetta la teologia delle religioni che ha sempre combattuto da cardinale prefetto [...]. Non è, anzi non siamo, in una situazione facile".
Postato da Azioneparallela | 05:17 | commenti (11)
Necessità di una svolta
[Qualche giocherellone deve avere la password di questo blog e ha cancellato il post con il titolo sopra riportato, sostituendovi l'esclamazione qua sotto. Ora cambio la password e vi rimetto, per come lo ricordo - l'imperdibile post]:
Il giorno in cui Chicco manda in soffitta l'eterna musichetta che trilla da ogni carillon di qualunque forma e colore e dimensione - pera mela tartaruga orsetto tigrotto farfalla pagliaccetto mucca luna paperella apina - sarà un gran giorno. Almeno per quel padre al quale la musichetta in questione non darà più sui nervi (del tutto comprensibilmente, giunto che fosse al terzo figlio).
(Intanto, un amico mi regala l'ascolto di Les espaces acoustiques, di Gérard Grisey , che alla Chicco potrebbero prendere in considerazione per ampliare la loro gamma, poiché lo spazio c'è)
Postato da Azioneparallela | 23:27 | commenti
Necessità di una svolta
ahh
Postato da Azioneparallela | 16:04 | commenti
Godimento lento
Postato da Azioneparallela | 00:12 | commenti (2)
La prosa del mondo
Postato da Azioneparallela | 08:47 | commenti (5)
La storia dell'arte mondiale divisa in quattro
Postato da Azioneparallela | 09:04 | commenti (5)
Miracolo!
Postato da Azioneparallela | 14:02 | commenti (3)
Buon primo?
Primo giorno di s´quola elementare per renata, primo giorno di squola materna per enrico. Comincia l'omollogazione culturelle. (Che veramentè cominciata gia con la scelta degli zaineti, dello astucio, dei grembiulli).
Il parere di Ivan Ilich, Descolarizzare la società, e di Pier Pasolini, Lettere luterane.
Postato da Azioneparallela | 09:31 | commenti (5)
Buon ultimo
Dopo il profluvio di parole sul viaggio del Papa in Germania, L'altra via di Ratzinger, su Left Wing. La goccia è boccaccesca.
Postato da Azioneparallela | 09:11 | commenti (7)
La filosofia italiana del 2030: una profezia fatta a tavolo da un signore che conosco
Gennaro Carillo, Matteo Vegetti, Francesco Berto.
E un altro nome.
Postato da Azioneparallela | 16:30 | commenti (14)
Situazioni
Postato da Azioneparallela | 12:44 | commenti (3)
Campa cavallo!
Postato da Azioneparallela | 00:33 | commenti (7)
Che ci faccio lì?
Postato da Azioneparallela | 08:35 | commenti (6)
Mucche: una clausola
Postato da Azioneparallela | 00:10 | commenti (4)
Spunti
Disegno intelligente o caso e necessità? Disputa appassionante.
Io vorrei propendere per il disegno intelligente, e anzi ho deciso: propendo. A patto che qualcuno mi spieghi come funziona un'intelligenza divina, che nel nulla e prima di ogni cosa, concepisce i suoi disegni. Allora propendo per caso e necessità. Da cui vien fuori la mia intelligenza e questa spiegazione. Ma ora occorre spiegarmi perché questa spiegazione intelligente non sarebbe solo necessaria (come tutto), ma anche rotondamente vera.
Il fatto è che all'intelligenza non riesce di venire semplicemente prima, né semplicemente dopo.
P.S. Il presente post rientra nella rubrica spunti - a beneficio degli utenti di macchianera che passassero di qua.
Postato da Azioneparallela | 08:17 | commenti (12)
Il vero cecchino
L'unico modo per portare Riotta alla direzione del Tg1 e superare i veti incrociati era impallinarlo. Dopo Ratzinger e Napolitano, ho fatto fuoco su di lui, ed eccolo lì.
(Mi dicono che Baudrillard è in corsa per il Nobel)
Postato da Azioneparallela | 08:01 | commenti (2)
Una presentazione semiseria
Stamane, a Cassino, presentazione del Corso di Laurea in Filosofia. Il Presidente ha avuto la bella idea di affidare a me la realizzazione del powerpoint che deve accompagnare l'ardua impresa di catturare l'interesse per gli studi filosofici nel frusinate, e io l'ho fatto.
Dubito che in Italia siano molti i corsi di laurea in filosofia che ricorrano a simili mezzucci. Ma ditemi voi se non accorrereste.
P.S. Della cosa i colleghi ignorano tutto, e in particolare lo scherzo fotografico finale.



