Pd-Di Pietro la strategia da ritrovare
Postato da Azioneparallela | 15:03 | commenti
Un diamante è per sempre
Alessandria.
I carabinieri hanno identificato i falsi finanzieri che il 26 giugno 2009 rapinarono diamanti per un milione di euro in una nota ditta valenzana, e i basisti. Su ordinanza di custodia del gip ieri mattina sono scattati gli arresti nel casalese e in provincia di Torino. Cinque le persone coinvolte: Giovanni Fasolo, 44 anni, contitolare di un laboratorio orafo di Pomaro; Claudio Coppo, 55, commerciante di auto domiciliato a Camino; Massimo Adinolfi, 42, commerciante in alimentari di Venaria Reale (...).
Postato da Azioneparallela | 06:31 | commenti (2)
Asti
Domani, convegno e tavola rotonda su "Confessioni cristiane, etica pubblica condivisa e democrazia":
Programma dei lavori
Mattinata di studio
Sala Pastrone, Teatro Alfieri Ore 10
Sessione di lavoro
Introduce:
Massimo Fiorio (deputato PD)
Confessioni cristiane e democrazia
Modera: Sergio Carletto (CESPEC/ Cuneo)
Gianni Genre (pastore, già moderatore della Tavola Valdese), La Riforma nel Novecento: democrazia ed etica pubblica
Giovanni Filoramo (Università di Torino), Dalla “potestas indirecta in temporalibus” alla religione civile: il cattolicesimo contemporaneo e la democrazia.
Coffee break
Adriano Roccucci (Università di Roma III), L’ortodossia orientale e il rapporto con la democrazia in Russia e nella CSI
Pomeriggio Ore 15,30
Saluti delle autorità
Tavola Rotonda
Modera: Graziano Lingua (Università di Torino/ CESPEC)
Un’etica condivisa come fondamento della democrazia in Italia oggi?
Eugenio Mazzarella (deputato PD, Università di Napoli “Federico II”)
Ugo Perone (Università del Piemonte Orientale)
Giuseppe Menardi (senatore PDL)
Massimo Adinolfi (Università di Cassino/ Fondazione Italianieuropei)
Postato da Azioneparallela | 10:56 | commenti
S'allarga il solco partito-cacicchi
Postato da Azioneparallela | 14:26 | commenti (4)
Io domani
E' una settimana che Mauro si sveglia con la stessa domanda che gli frulla in testa, e io non posso che dargli, rispondendo, una piccola delusione. Così anche questa mattina ha aperto gli occhi e speranzoso mi ha guardato:
- E' domani? -.
- No, Mauro, è mercoledì -.
- Ah! E quand'è domani? -.
Se a questo si aggiunge che la domanda successiva è: - Ma vado a scuola? -, si capirà quanto difficile si presenti, al risveglio, l'impatto con il principio di realtà.
(Le due domande temo siano legate, perché devo avergli detto con troppa enfasi, qualche venerdì fa: "domani non si va a scuola").
P.S. Il titolo è un doveroso omaggio a Marcella Bella
Postato da Azioneparallela | 08:58 | commenti
Due mani
In parrocchia fanno le cose per bene (a parte qualche errore di battitura): E dunque sul sito trovate la cronaca della giornata, nonché gli articoli e la foto della vincitrice (delle vincitrici).
Fra poco facciamo il blog a due mani, visto che il sottoscritto annaspa.
Postato da Azioneparallela | 12:41 | commenti (2)
Dedicato/2
"L'angoscia è proprio la peggior guida che si possa immaginare verso ciò che è autentico e caratteristico"
Postato da Azioneparallela | 17:49 | commenti (1)
Giornalisti per un giorno
Ve lo dico in anteprima, perché sul sito il risultato non è ancora stato inserito. Ma a me è giunto a casa, alle 13.30 (in compagnia della notiziata): Martina Villani e Renata Adinolfi premiate ex-aequo per il miglior testo giornalistico al primo concorso "Giornalisti per un giorno", organizzato dal giornale Incontro e dalla Parrocchia San Pietro di Aiello di Baronissi (prov. SA - Campania - Italia - Europa - Mondo).
Fin qui tutto bene. Il premio: oltre alla Bibbia, donata a tutti i partecipanti, Il piccolo Principe di Saint-Exupéry. E questo va un po' meno bene.
Postato da Azioneparallela | 16:17 | commenti (4)
Dedicato
"La Grecia antica non ebbe un potere sacerdotale e una teologia con dogmi obbligatori, per questo poté diventare il paese in cui nacque l'ontologia in senso classico" (G. Lukacs, Ontologia dell'essere sociale - I)
Postato da Azioneparallela | 12:50 | commenti (3)
Ruoli
"Con l'avvento di Berlusconi la costituzione vivente del Paese era mutata in senso populistico, il ruolo dei partiti era stato neutralizzato e la compagine di governo era l'espressione di un partito personale guidato da élite post-partitiche". "Con l'avvento del pentapartito la costituzione vivente del Paese era mutata in senso oligarchico, il ruolo dei partiti era stato neutralizzato e la compagine di governo era l'espressione di un interpartito trasversale guidato da élite postpartitiche". Qual è il testo originale e quale la copia? (Quale che sia, se funzionano entrambi, il problema mi pare sia il ruolo dei partiti)
Postato da Azioneparallela | 18:28 | commenti (2)
Insuperato e superabile
Mi sembra incredibile, ma va a finire che dovrò riprenderlo dall'inizio, il dibattito acceso dall'articolo di Gianni Riotta sull'attendibilità del web. Intanto, ho letto l'articolo che gli ha dedicato Miguel Gotor, che individua e enumera un certo numero di questione. E conclude così:
"Non a caso, il primo e ancora insuperato maestro della cultura occidentale non è né Platone né Aristotele, ma Socrate, una pura invenzione virtuale che non ha lasciato nulla di scritto, a parte la disperata cronaca della sua morte dentro il potere perché in lotta con esso, un racconto tradito (nel senso di tramandato, of course) dai suoi ambiziosi discepoli".
Ora, a parte il fatto che Socrate non ha lasciato di scritto nemmeno "la disperata cronaca della sua morte", e abbiamo solo "il racconto tradito", ma sta il fatto che egli non è per nulla "una pura invenzione virtuale", ma proprio al contrario una pura (se proprio vogliamo dire così, ma sarebbe meglio dire impura, visto che il povero Socrate un'esistenza storica l'ha avuta) invenzione scritta, e impossibile senza la scrittura. Questo (e davvero: non a caso) è un buon argomento: ma a favore della scrittura, non dell'insegnamento orale dell'insuperato maestro. (Che poi, se uno ci pensa, è insuperato e insuperabile proprio perché orale, e in realtà superabile e superato proprio per il fatto che scriviamo).
Postato da Azioneparallela | 09:18 | commenti
Craxi, il tricolore sulla tomba e i conti aperti con la storia
Postato da Azioneparallela | 15:02 | commenti (7)
Erasmo
Quando ci fu lo tsunami nel Sud-Est asiatico, collaboravo col Riformista e scrissi un lungo articolo, Il sisma di Voltaire e il disastro dell'Asia, che oggi ho cercato inutilmente sul blog e sul sito del giornale.
Per fortuna la massoneria (devo dire meritoriamente) se ne interessò, e oggi ritrovo il pezzo a pagina 20 di Erasmo. Bollettino d'informazione del Grande oriente d'Italia.
Postato da Azioneparallela | 12:03 | commenti (5)
Il problema della tecnica
"Non siamo ancora giunti per ragioni esclusivamente tecniche all'accoppiamento fra Sharon Stone e un rinoceronte della Tanzania" (C. Preve, Marx inattuale. Eredità e prospettiva, Bollati Boringhieri, 2004, p. 183).
(La cosa più bella di questo post sono i tag: marx, tecnica, sharon stone, tanzania. Il rinoceronte non ce l'ho messo)
Postato da Azioneparallela | 22:46 | commenti (2)
UtilitÃ
Torno a scrivere sul blog, e quale modo migliore del segnalarvi l'utile articolo di uno degli intellettuali di punta del Corriere?
Postato da Azioneparallela | 22:23 | commenti (4)
Le elezioni regionali si avvicinano. In un quadro ordinatamente bipolare, non dovrebbe essere complicato descrivere la fisionomia dei due poli, a poco più di due mesi dal confronto elettorale. E invece non è proprio così. Nel centrodestra l’accordo fra Pdl e Lega, al Nord, è stato trovato, e gli equilibri sono stati raggiunti; al Centro e al Sud, invece, tengono ancora banco le decisioni che il centrosinistra è chiamato ad assumere, per indicare con chiarezza quale strada intenda intraprendere, di qui al 2013.
Ma nell’ambito del centrosinistra è il partito democratico a non poter restare più in mezzo al guado. In ottobre ha celebrato un congresso, lungo e dalla complicata procedura, che ha avuto un esito definito. La vittoria di Bersani ha significato il superamento dello schema immaginato da Veltroni, e riproposto da Franceschini: quello fondato sulla vocazione maggioritaria. Il suo inventore ha sempre spiegato che non si trattava di mera autosufficienza, ma concessa pure questa sottile distinzione, resta che la vocazione maggioritaria comportava il disinteresse per una politica di alleanze. Il Pd doveva scommettere sulla capacità di attirare pezzi dell’elettorato moderato, ed aggregare eventualmente le altre forze di opposizione sulla base di questa maggiore e trainante forza di attrazione. Ma nelle urne una tale forza non si è dispiegata, mentre è stata tenuta in piedi la sola alleanza con l’Italia dei valori che contraddiceva tutti o quasi i punti qualificanti della strategia veltroniana.
I nodi di quella stagione, non essendo stati risolti, vengono ora al pettine più intricati che mai. Il Pd è preso tra due fuochi: da un lato, c’è l’opposizione senza se e senza ma di cui Di Pietro vuole essere il campione; dall’altro, ci sono le richieste centriste di rompere con la sinistra estrema e il giustizialismo populista dell’Idv. Che si tratti della Puglia, dove l’Udc non vuole saperne di Vendola, o del Lazio, dove il Pd, che non riesce a portare l’Udc sul nome di Zingaretti, è tentato dalla carta Bonino, o anche della Campania, dove non è chiaro nemmeno il percorso per giungere al nome del candidato governatore, in tutti questi casi il Pd rischia di apparire paralizzato dalla paura di perdere voti a sinistra, alleandosi con l’Udc, o di perdere le elezioni, ma forse anche qualche credibile prospettiva per il futuro, rinunciando a quella alleanza. Quel che è peggio è che tanto le parole e le scelte di Di Pietro, da una parte, quanto quelle di Casini, dall’altra, condivisibili o meno che siano, appaiono descrivere bene il progetto delle rispettive forze politiche, mentre non godono di altrettanta chiarezza le parole e le scelte che finora il partito democratico ha usato per affrontare questa complicata partita elettorale.
Ma i nodi che non si possono sciogliere si possono anche tagliare: un segretario politico è eletto anche per quello. E in fondo c’è un solo modo per farlo: decidere quale debba essere, per il centrosinistra, l’approdo finale dell’infinita transizione italiana, e orientare verso quello forze, energie, programmi, e anche alleanze. Nella vittoria di Bersani c’era la scelta di incalzare il governo sul piano economico e sociale, in una chiave popolare e riformatrice, ma anche una valutazione sul sistema politico italiano nel suo complesso, per il quale si indicava un possibile punto di arrivo nell’adozione di modelli continentali di democrazia neoparlamentare, che non mettano in discussione il bipolarismo, ma lo calino dentro la realtà storica del paese, le sue tradizioni culturali e i suoi riferimenti ideali. Ora, delle due l’una: o queste grandi linee politico-programmatiche non sono determinanti per orientare le decisioni che il pd deve prendere a breve, e non bastano a farne una credibile forza di opposizione al centrodestra, e allora rischia di rivelarsi da subito insufficiente la famosa “piattaforma programmatica” di Bersani, ed è vano inseguire Di Pietro su un altro terreno, sul quale si muoverà sempre più agevolmente, libero com’è da piattaforme di qualunque sorta. Oppure lo sono, e allora occorre solo essere il più possibile conseguenti rispetto ad esse. In effetti, anche se il Pd è nato addirittura come il partito del terzo millennio, o almeno del XXI secolo, il primo, robusto banco di prova per il suo nuovo segretario è fissato non più tardi della fine di marzo.
(Sul Mattino di oggi)
Postato da Azioneparallela | 15:14 | commenti (2)
Inversione
Report. A parte l'imperdonabile errore di mettere lo scarpone destro al piede sinistro di mia figlia Renata, e lo scarpone sinistro al piede destro, e avere dovuto provvedere sulle piste, dopo qualche discesa e dietro segnalazione di un maestro di passaggio, alla complicata operazione di inversione, tutto bene. Bel tempo, freddo polare, tutto bene.
Postato da Azioneparallela | 22:19 | commenti (2)
Un nuovo reality show
Nove persone in un minivan (questo): quattro adulti e cinque bambini dai 3 ai 9 anni. Un viaggio di mille chilometri, poco meno, e qualche telecamera che filma un vero universo concentrazionario: altro che Grande Fratello! Nella prima edizione, i produttori non hanno voluto rischiare, e i bambini disporranno di mp3, lettore dvd, auricolari (sebbene non in quantità sufficienti da separarli completamente l'uno dall'altro), libri, bevande e merendine (ma non abbastanza da non scatenare invidie e dispetti reciproci). E' prevista la possibilità di fermarsi per la pipì e la cacca. Renata può cantare, ma poco; Enrico può dare pizzichi, ma solo qualcuno; Mauro può chiedere caramelle, ma non troppe.
Se l'esperimento riuscirà, negli anni successivi verrano abolite tutte le facilitazioni. E insomma, per la prima volta da che esiste, la famiglia Adinolfi va sulla neve, qui.
Postato da Azioneparallela | 19:51 | commenti (1)
Avvertenza e buon anno
Siete avvertiti: il cell non si carica, numeri registrati sul cell perduti: chiunque crede e ha pazienza, mi invii un sms col suo numero, in attesa di tempi migliori (o forse meglio: una mail). Buon anno a tutti
Postato da Azioneparallela | 10:46 | commenti
Vongole
Postato da Azioneparallela | 13:42 | commenti (3)
Pelle
Pezzo a pezzo, prosegue la serie di Puzzle. L'uomo a pezzi e la filosofia. Stasera (Red Tv, ore 21) tocca a La pelle.
(E siccome mi si prende in giro sull'accento napoletano, stasera leggo un pezzetto de La pelle di Curzio Malaparte, per il quale non c'è accento migliore)
Postato da Azioneparallela | 17:58 | commenti (1)
Naturalismus
(Io scrivo: ens qua cogitatum; ora, il cogitare sarà pure scientifico, ma resta che qua introduce un complemento di limitazione. E chissà, magari il naturalismo filosofico è precisamente quello che si occupa del complemento e della limitazione)
Postato da Azioneparallela | 13:10 | commenti (3)
Circoletti
Postato da Azioneparallela | 10:48 | commenti (1)
Dichiarazione d'autore
Che poi alla fine sono le cose che contano quelle che restano. E così su Il Tempo di oggi si dà notizia del convegno su L'uomo la cellula la parola (sabato, ore 9.30, Palazzo della Provincia di Frosinone) al quale prende parte "l'autore del blog azione parallela" (sic). Non posso più vivacchiare: mi toccherà davvero scriverci di nuovo.
P.S. Se poi dovessi davvero occuparmi della relazione fra la cellula e la parola, come dice il giornale, me la caverei con una parolina soltanto: nessuna. Non c'è nessuna relazione fra la cellula e la parola.
(Il Tempo)
Postato da Azioneparallela | 07:25 | commenti
Confronto fra generazioni
- Papà, nonno è vecchio tu sei giovane e io sono nuovo -. x
(Ai quattro gratti che sono rimasti: da gennaio mi riprometto di tornare a scrivere qui con qualche regolarità).
Postato da Azioneparallela | 08:51 | commenti (4)
Piedi di Pilato
Stasera il solito appuntamento su Red Tv: Puzzle, ore 21. Puntata dedicata a I piedi
Postato da Azioneparallela | 08:34 | commenti
Voglia di morire
Il titolo del post non c'entra gran che, ma l'indimenticata canzone dei Panda andava citata. Sta di fatto che stasera, a Salerno, si presenta Morire in gola, di Andrea Manzi, con Silvio Perrella. Luciana Libero, Pietro Treccagnoli e il sottoscritto.
Postato da Azioneparallela | 17:32 | commenti (1)
Tutti a Ravenna
Tutti ad acquisire gli "strumenti critici connessi a questa proposta culturale dove uno studioso contemporaneo si confronta con il lascito di un grande maestro dell'età moderna, proponendo l'approfondimento dei principali protagonisti della modernità" (qui). Tutti "a risolvere, o almeno ad impostare in modo corretto, le grandi questioni che attendono ancora al varco l'umanità, soprattutto in tempi depressi e spaesati come i nostri" (qui), tutti a "impostare un'altra conversazione sulle grandi questioni a cui l'umanità tenta di dare risposta" (qui).
Siete depressi, siete spaesati? Tentare di dare risposte? La conversazione del sottoscritto con Hegel, domani alle 17.30, è quello che fa per voi.
Postato da Azioneparallela | 09:37 | commenti (1)
D'Alema e la Ue. Veleni a sinistra
Postato da Azioneparallela | 15:20 | commenti (4)
Cuore
Se oggi alle 21 non seguite Puzzle. L'uomo a pezzi e la filosofia, su Red TV, vuol proprio dire che non avete Cuore.
(Le puntate precedenti sono archiviate sul sito)



